Vertici azzerati
Con l'anno nuovo il Ducale viene "decapitato"
pubblicato il 28 dicembre 2018 alle ore 12:38
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Con l'anno nuovo il Ducale viene "decapitato"

Mantova Ha vinto il concorso e oggi per  Renata Casarin, storica dell’arte e “numero due”  del Palazzo Ducale, si apre una nuova frontiera dirigenziale. Infatti, la vice direttrice della reggia gonzaghesca si recherà oggi stesso a Roma per firmare l’accettazione del ruolo di soprintendente in attesa di conoscere in quale sede verrà destinata. Il suo ruolo fondamentale nella conduzione del complesso museale mantovano è stato a più riprese rimarcato dallo stesso direttore  Peter Assmann, il quale a sua volta si vede in procinto di fare le valigie con destinazione Innsbruck, dove andrà a dirigere i musei del Tirolo alla scadenza naturale del proprio mandato nel prossimo novembre. Il che comporterà una “vacatio regni” per l’istituzione virgiliana, “decapitata” sia del direttore che della sua vice. Circa la destinazione della quale si spendono varie ipotesi, fra cui quelle di Roma, Sassari, Campobasso, L’Aquila, Reggio Calabria, Cosenza, Torino, il polo museale della Lombardia e altri minori. Altrettanto numerose le ipotesi che circolano fra gli addetti ai lavori per la sua surrogazione in piazza Paccagnini, quantunque a detta dei più appaia prematura ogni formulazione. Di particolare interesse resta  quella che vede persino il titolare soprintendente  Gabriele Barucca  in possibile partenza per una destinazione più prossima a Senigallia, sua terra natale e città di residenza. La qual cosa aprirebbe ulteriori spiragli per la sua successione nel ruolo di titolare dell’ente mantovano. E – neanche dirlo – pure in tal caso si profilano ridde di nomi più o meno rispondenti alla logica aleatoria del toto-soprintendente. Qualcuno, ovviamente, più credibile di altri. In testa quello di  Stefano L’Occaso, che con Mantova ha un legame ormai consolidato, e non solo la residenza, pur avendo assunto incarichi di massimo prestigio (attualmente è direttore del polo regionale lombardo). Potrebbe essere lui il prossimo soprintendente, qualora davvero Barucca fosse intenzionato ad avvicinarsi a casa sua? È il caso di dirlo: forse che sì, forse che no. Stesso motto del resto potrebbe fare suo la stessa Carasrin.

Redazione cronaca
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