Provincia
A Curtatone
A Grazie uno tra i primi percorsi italiani "Via Lucis"
pubblicato il 27 dicembre 2018 alle ore 12:07
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A Grazie uno tra i primi percorsi italiani "Via Lucis"

Curtatone Un percorso permanente simbolo della “Via Lucis”: questo l’ambizioso progetto, tra i primi in Italia, dell’amministrazione comunale. Il piano è in fase di studio ma per l’estate Corte Spagnola punta ad avere già i primi risultati concreti.
Quattordici stazioni, dalla Resurrezione  alla Pentecoste, per un percorso di circa un chilometro che attraverserà il borgo di Grazie passando per via Francesca, il piazzale del Santuario, la Riva della Madonna e nuovamente per la piazza. Il tutto in un unico quanto suggestivo percorso ciclo-pedonale permanente che permetterà di unire il turismo religioso a quello storico ed ambientale. Questa la nuova sfida del Comune di Curtatone che, come spiegato dal sindaco Carlo Bottani, vorrebbe portare la “Via Lucis” a Grazie creando un percorso ad hoc in grado si unire tutti quegli aspetti caratterizzanti che hanno fatto del paese uno   dei “Borghi più belli d’Italia”.
«E’ un percorso ciclo pedonale per ora ipotetico - spiega l’assessore  Luigi Gelati -, di 1 km circa, dove saranno collocate immagini sacre,  ancora in fase di definizione». Una pista permanente, dunque che dovrà, però garantire il rispetto del luogo in cui verrà creata inserendosi in modo quasi naturale nell’ambiente: proprio a tale proposito il Comune ha già effettuato un primo sopralluogo con la Soprintendenza. «Non dovranno essere stravolti nè l’ambiente, nè la tradizione del luogo» sottolinea a tale proposito Gelati che spiega come si stia pensando alla creazione di una pista ciclopedonale - che si collegherà a quella già presente in direzione Mantova - di finta ghiaia, proprio per  ricordare un terreno naturale. Altrettanta attenzione andrà poi dedicata alla scelta ed alla posa delle immagini sacre che dovranno, da un lato, rispettare l’ambiente e la natura e, dall’altro, resistere alle intemperie così da poter durare nel tempo.
Un percorso, dunque che guarderà non solo al turismo religioso ma anche a quello naturalistico/ambientale sfruttando la presenza del lago (Riva della Madonna).
Ancora presto per una data certa sulla creazione della “Via Lucis” di Grazie - tra i primi esempi in Italia - anche se l’amministrazione comunale punta ad avere un progetto definito entro l’estate  anche se molto dipenderà  dalla Soprintendenza che dovrà dare l’ok al piano. Obiettivo, comunque, è realizzare la “Via lucis” entro la fine dell’attuale mandato, in scadenza nel 2020.

v.g.
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