Cronaca
Intervento del Prefetto Lombardi
VIDEO - Mantova, capitale della lotta alla mafia
pubblicato il 23 marzo 2018 alle ore 18:21
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L'intervento del Prefetto, dr. Sandro Lombardi

Mantova - Oltre 3000 persone da tutta la Lombardia per dire “No” alla mafia. È questo il risultato positivo che Mantova ha portato a casa grazie all’iniziativa indetta stamane, mercoledì 21 marzo, in occasione della lotta alla mafia che ha visto la città virgiliana protagonista assieme a moltissime altre città italiane per ricordare i nomi delle vittime delle mafie e per cercare di scongiurare, con un atto significativo di piazza, le azioni criminose a stampo mafioso dai territori. In collegamento con Don Ciotti a Foggia, i ragazzi e le autorità locali intervenute, hanno avuto modo di riflettere sulle problematiche del territorio mantovano e non solo, sentendo le drammatiche esperienze di coloro che hanno vissuto la mafia sulla propria pelle. A coordinare gli interventi è stato Azzolino Ronconi, in qualità di presidente della consulta provinciale sulla legalità nonché membro di “Libera”, che ha dato la parola ai rappresentanti delle istituzioni coinvolti, quali il Vice Presidente Nazionale di Avviso Pubblico Nicola Leoni, il referente regionale di Libera Luigi Corisco, Antonio Girelli, il Prefetto di Mantova Sandro Lombardi, il Provveditore agli studi di Mantova Novella Caterina, il Presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli e l’assessore del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi. Saluti istituzionali che sono stati in grado di lasciare anche un messaggio concreto alle centinaia di ragazzi provenienti dagli istituti scolastici di tutta la Lombardia che hanno portato i colori delle bandiere di Libera per tutta la città dei Gonzaga. “Dobbiamo risvegliarci da questa situazione, non siamo più un’isola felice” questa è stata la massima che è rimbalzata di bocca in bocca da parte di tutti i relatori di oggi. Perché Mantova, purtroppo, dopo le vicende di Lago Castello e del processo Pesci, si ritrova a dover fronteggiare le infiltrazioni mafiose nel proprio territorio. Una particolare attenzione, inoltre, è stata posta sull’importanza di trasmettere la cultura come forma più forte di contrasto alle azioni ed organizzazioni mafiose. “È bello, questa mattina, essere qui con voi e vedere quanti giovani sono venuti per dare il proprio dissenso alle mafie – così si è espresso il Prefetto di Mantova, Sandro Lombardi in apertura del suo intervento – pensavamo che questa fosse una zona tranquilla ma abbiamo visto che, purtroppo, gli interessi di pochi sono riusciti ad andare contro il bene comune ostacolando, in questo modo, il lavoro onesto di imprenditori e persone che vorrebbero una società migliore. Per questo motivo è molto importante che tutti si muovano per partecipare attivamente e conoscere la situazione dei fatti, visto che le mafie si muovono in maniera sotterranea e si nutrono di silenzio. È mia particolare premura ringraziare gli sforzi che tutti i giorni vengono fatti da parte delle Forze dell’Ordine per dare tutela ai cittadini e per contrastare fenomeni come questi. Sono sicuro che troverete nelle Forze dell’Ordine e nei suoi rappresentanti dei validi alleati per fronteggiare le situazioni di mafia che si presentano nel territorio”.

Mendes Biondo

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