Cronaca
Inaugurato da Mattia Palazzi
VIDEO - Parte la costruzione dell'impianto di pellet
pubblicato il 27 febbraio 2018 alle ore 20:49
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Mattia Palazzi si occupa personalmente della posa della pietra

Mantova - “Si tratta di una mezza rivoluzione per il comune di Mantova" – così il sindaco Mattia Palazzi ha aperto il discorso inaugurale della posa della prima pietra per l’impianto di produzione di pellet nella zona delle ex raffinerie Ies -. "Credo che poter produrre pellet che andrà a dare energia ad altre realtà in maniera ecologica, sostenendo il lavoro di ex dipendenti Ies, voglia dire molto per questa città. Inoltre non bisogna dimenticare che questi lavoratori si sono riuniti in una cooperativa per potersi dare il lavoro da soli". Alla presenza delle autorità e dei proprietari di Corte Bassani, luogo che ospiterà il futuro impianto, si è dato ufficialmente il via ai lavori di costruzione della struttura che verrà ultimata, secondo quanto dichiarato dall’Ad di Ecoval, Mario Valotti, per il mese di settembre. Un impianto che ha coinvolto 89 aziende agricole per la produzione della materia prima di origine vegetale e 30 soci lavoratori che dovranno gestire un totale di 75mila tonnellate di biomasse da trasformare in 25mila tonnellate di pellet. “Abbiamo già sentito diverse persone interessate ad acquistare il nostro pellet – ha sottolineato Valotti – in particolar modo coloro che producono teleriscaldamento nelle zone della catena alpina italiana. Ci sono anche altre realtà ma al momento sono ovviamente in stato di trattative". Ciò che è sicuro è si tratta di un investimento di 7 milioni di Euro complessivi di cui 700.000 verranno investiti per la realizzazione dello stabile che accoglierà l’impianto alimentato dal teleriscaldamento prodotto da Tea. Il prezzo del prodotto “pellet” finito e realizzato nello stabilimento di Mantova si dovrebbe aggirare attorno ai 170 Euro contro i 200/250 Euro che vengono offerti sul mercato italiano. “Si tratta di una proposta molto valida che vogliamo portare avanti con ottimismo – ha commentato Gianluca Ruberti, Presidente della Cooperativa 21 che si occuperà della gestione dell’impianto – Siamo convinti che questo progetto porti a uno sviluppo economico che coinvolga quanti più lavoratori possibile tra quelli rimasti a casa dopo la fermata dello stabilimento Ies". Ma non tutti sembrano essere convinti della bontà della proposta della Cooperativa 21. “Spero che questo progetto abbia più fortuna del Lattughino" – è partito con un augurio Pierluigi Baschieri di Forza Italia, augurio che ha indirizzato alla nuova impresa che ha appena posato la sua prima pietra questa mattina, martedì 27 febbraio, di fronte allo stabilimento Ies – "Quello fu un flop completo e se non erro i lavoratori si erano anche autofinanziati. Pensare di coltivare degli ortaggi in un’area all’interno di un territorio considerato SIN, era sicuramente un’idea perdente in partenza. Mi auguro che il pellet abbia maggiore fortuna. Credo comunque che il merito dell’avvio di questo progetto sia da ricondursi ai quaranta lavoratori che fanno parte della Cooperativa 21 e che si autofinanziano, già a partire da Gianluca Ruberti. In ogni caso il pellet è un combustibile quasi bandito dalla Regione Lombardia in quanto la sua combustione produce PM10, pertanto credo che troveranno qualche difficoltà. Si tratta di un prodotto fortemente inquinante e bisogna vedere in quali mercati troveranno spazio. In ogni caso, non riscontro meriti particolari da parte dell’amministrazione comunale e non vedo il merito che possa avere Comune, visto che non ha mai sostenuto questa impresa a livello economico". Ma nelle parole del sindaco Mattia Palazzi al momento della possa della prima pietra si è letta la possibilità da parte del Comune di Mantova di investire in questa direzione. “Se fosse per noi finanzieremmo tutti i progetti di start up a livello comunale – ha continuato Baschieri – Si tratta qui di comprendere quali sono le competenze e le disponibilità di bilancio. Per aiutare ad aprire al lavoro bisogna ridurre la pressione tributaria locale per le nuove imprese che si vanno ad insediare in un luogo inquinato e, di conseguenza, creare defiscalizzazione".

Mendes Biondo

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