Cronaca
Intervista esclusiva a Simone Di Stefano
VIDEO - CasaPound, entusiasmo e consensi anche a Mantova
pubblicato il 26 febbraio 2018 alle ore 12:36
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Nella foto, da sinistra, i relatori di CasaPound: Luca de Marchi, Angela De Rosa, Simone Di Stefano e il coordinatore mantovano, Bottazzi

Mantova - Strada tranquilla e sala Isabella d’Este gremita, domenica sera 25 febbraio, per un comizio che ha permesso a militanti e simpatizzanti di conoscere al meglio quelle che sono le tematiche portate avanti da uno dei partiti che maggiormente sta ottenendo risultati positivi in questa campagna elettorale: CasaPound. Al tavolo dei relatori il leader del movimento, Simone Di Stefano, che ha rilasciato un’intervista in esclusiva a "La Voce di Mantova", la candidata alle regionali, Angela De Rosa e il consigliere comunale di Mantova, Luca De Marchi.

Di Stefano, iniziamo a parlare della cultura e del rapporto che CasaPound ha con questo tema…

«Intendiamo investire nella cultura e aumentare la spesa pubblica in questo settore, sapendo che si tratta di un investimento che dà un ritorno col tempo. Trovo che ci siano moltissimi artisti in Italia che meriterebbero maggiori fondi per poter lavorare, ma non ricevono aiuti. Dobbiamo spingere e sostenere il mondo artistico, naturalmente non solo quello di sinistra, senza dare fondi a pioggia, ma direzionandoli in maniera oculata».

Mantova sta vivendo periodi d'insicurezza anche a causa della micro-criminalità dei centri urbani. Quali sono i punti che proponete?

«Vogliamo la certezza di una pena rapida, che porti ad un'espulsione dall’Italia per tutti quegli stranieri che vengono scoperti a delinquere. Siamo per gli accordi internazionali con gli Stati di riferimento, per far tornare in patria coloro che delinquono e far loro scontare il carcere là e non qui».

Non possiamo certo dimenticare il tema del lavoro...

«Crediamo che le aziende debbano vedere nello Stato un amico e non un aguzzino che continua a subissarle di tasse. Siamo per la sovranità monetaria e per dare risorse alle imprese con l’istituzione di una Banca di Stato come hanno tuttora in Germania».

CasaPound, però, ogni volta viene legata alla violenza…

«Siamo attaccati spesso dai centri sociali di sinistra che arrivano persino a metter le bombe sotto le nostre sedi. La sinistra sta creando paura per portare le persone verso un voto indirizzato ad un governo tecnico ed europeista. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro guardando avanti».

Mendes Biondo

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