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Basket C Gold
Sustinente sconfitto tra gli applausi
pubblicato il 30 dicembre 2018 alle ore 18:09
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Tomic

Sustinente  Quella fra Sesa e Pizzighettone sembrava una partita dall’esito scontato: la seconda forza del campionato contro la penultima, con i padroni di casa mantovani privi di Doddi, Buzzi, con Ghidoli in grado di giocare pochi minuti e senza poter contare sui già partiti Filic e Monzardo. Sostanzialmente 6 giocatori a disposizione di coach Zecchini.
Eppure mai come al termine della gara contro il “Pizzi”, persa di 11, è lecito, per il cuore, la grinta e la cattiveria messe in campo, dire che la Sesa sta crescendo, è viva e che si giocherà la salvezza con le carte pienamente in regola. Partita punto a punto per 36 minuti (53-57), dopodichè solo l’evidente stanchezza annebbia le idee dei falchi, e lo scarto di 11 punti finale non rende onore ai ragazzi di casa. Bisogna anche dire che l’arbitraggio ha contribuito ad innervosire i cremonesi, che si sono macchiati di 4 tecnici e dell’espulsione di coach Giubertoni: chiamate reiterate che hanno contribuito a tenere in partita il Sesa, anche se i frequenti viaggi in lunetta hanno prodotto poco (18/30) come troppo spesso accade. Pareggiata la lotta ai rimbalzi, grazie ad un ottimo Faccioli (19 punti e 14 rimbalzi). Grande merito al baby Guerra, che con iniziative coraggiose (21 punti) e ben 6 rimbalzi ha condotto la squadra con grande spirito. 
L’inizio sembra non promettere nulla di buono per i falchi, che vanno sotto 0-13. Ma i ragazzi di casa accendono il pubblico del PalaSusty, che alla fine del quarto li applaudirà a scena aperta, con un controparziale di 13-0 che li porterà, da lì in poi, a giocare punto a punto tutta la partita: 15-16 alla fine del primo quarto, 32-33 all’intervallo lungo, con recupero della palla a metacampo e canestro in contropiede di Guerra sulla sirena. 53-55 alla fine del terzo periodo con la gara in equilibrio anche nel quarto. Il Sesa arriva però senza benzina nel finale di gara: entra persino per un minuto l’infortunato capitan Buzzi per non rimanere in 4, Ghidoli finisce claudicante e Ferrari esce anzitempo per infortunio. Ma la squadra alla fine sorride e si abbraccia come per una vittoria: Sustinente è viva e non mollerà fino alla fine.

Redazione Sport
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