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Basket Serie A2
Finelli avverte gli Stings: “A Forlì sarà battaglia”
pubblicato il 29 dicembre 2018 alle ore 15:49
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Morse

Mantova  Dopo aver sfiorato l’impresa con Montegranaro, la Pompea affronterà domani la difficile trasferta di Forlì (inizio match alle ore 18), ospite di una formazione tosta e in salute, che ha perso a Bologna solo dopo un supplementare. Lo farà dopo una settimana difficile, costretta ad allenamenti allargati ad alcuni giovani. Morse (botta all’alluce) e Viedeman (vescica), i più in palla tra i giocatori biancorossi, non si sono mai allenati per problemi fisici che non impediranno loro, comunque, di scendere in campo. Ennesima situazione di emergenza anche se la bella prova fornita con Montegranaro, nonostante la sconfitta, ha mostrato una squadra in crescita nel morale e nel rendimento. Di questo e del prossimo impegno in Romagna hanno parlato ieri in conferenza stampa Anthony Morse e coach Alessandro Finelli. «Con Montegranaro - commenta il centro americano - abbiamo giocato una partita positiva anche se abbiamo commesso qualche errore. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento in difesa perché abbiamo giocato di squadra. L’intesa con Veideman si sta affinando, mi piace giocare con lui. Ci cerchiamo in partita e si sta sviluppando un buon feeling. Vencato e Veideman sono giocatori molto differenti. Veideman ha un senso del gioco molto sviluppato, lo legge molto bene. Vencato è più fisico nel campo mentre l’estone legge l’azione». Domani, a Forlì, Morse se la vedrà in particolare con Lawson, uno dei migliori centri del campionato. «Partita tosta, sarà importante rispettare le consegne e prendersi ognuno le proprie responsabilità». 
Coach Alessandro Finelli mette il punto sul match perso con Montegranaro. «Abbiamo - dice - giocato un buon match, con buona energia dopo l’euforia della vittoria di Cento e il desiderio di fare bene. Fossimo stati più attenti ai dettagli, sia in attacco che in difesa, avremmo vinto la partita. Abbiamo sprecato così un’occasione per prenderci due punti davvero pesanti. Ma dobbiamo pensare alla prossima, che arriva dopo una settimana tribolata, senza Morse e Veideman e con alcuni giovanissimi del San Pio x che ci hanno dato una mano. Nonostante l’emergenza, il gruppo continua a crescere come le responsabilità individuali all’interno della squadra. A Forlì tutti avranno un compito importante perché giochiamo contro una formazione completa in ogni ruolo, con otto giocatori di alto profilo e due stranieri che fanno la differenza. Giachetti è un play veterano (ex di turno,  ndr), Marini un giovane che punta alla consacrazione e sta facendo bene. Si va su un campo caldo per una sfida che misurerà la capacità di giocare gare di questo tipo fuori casa: è la trasferta più difficile da quando alleno la Pompea». 
«Sarà bello - conclude il coach degli Stings - vedere di fronte Morse e Lawson. Morse è un giocatore di energia con grande presenza a rimbalzo. Lawson è più tecnico, tira bene da tre, ha mani morbide in post basso e tanto talento». Inutile dire che i biancorossi sono chiamati all’impresa vista l’emergenza e soprattutto la difficoltà di allenarsi come numero di giocatori. Ma ci si aspetta comunque una prova di carattere. 

Redazione Sport
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